Sport. Diamo un calcio all’esclusione

nei_panni_altra_539Sport e scuola: insieme si vincono le discriminazioni. A Messina la chiusura del progetto “Play For Change – Insieme contro la discriminazione e l’esclusione sociale in Italia” promosso da ActionAid con l’AC Milan.

di Laura Cirella

Messina, 29 maggio 2015. “Lo sport ha il potere di cambiare il mondo…di ispirare. Di unire la gente in un modo che poco altro può fare. Parla ai giovani in una lingua che capiscono. Lo sport può creare la speranza laddove prima c’era solo disperazione. E’ più potente dei governi nel rompere le barriere razziali”. Le parole del premio nobel per la pace Nelson Mandela hanno certamente ispirato questo progetto che ha visto il coinvolgimento di circa 1000 tra bambini e bambine dagli 8 agli 11 anni in quattro città italiane, Bari, Messina, Milano e Napoli. Bambini accompagnati e seguiti in questo percorso da circa 100 insegnanti. Questi sono i numeri del progetto Play For Change – Insieme contro la discriminazione e l’esclusione sociale in Italia, finanziato dalla King Baudouin Foundation e realizzato in partnership con ActionAid e AC Milan, con l’obiettivo di promuovere lo sport come strumento per combattere la discriminazione di genere e l’esclusione sociale in Italia.

L’evento conclusivo. Ieri la giornata conclusiva presso il plesso “Anna Maria di Francia” dell’Istituto Comprensivo “Giuseppe Catalfamo” di Messina. I bambini partecipanti sono stati i veri protagonisti, raccontando l’esperienza vissuta, alla presenza dei tanti referenti, a diverso titolo, del progetto.  Si sono divertiti – questo è chiarissimo dai loro racconti – durante i corsi di educazione psicomotoria realizzati dagli allenatori professionisti e dai tecnici esperti del A.C. Milan, durante l’orario scolastico, nella struttura dove gli alunni seguono abitualmente le lezioni di educazione fisica.

Lo sport nelle aule italiane. “In Italia le lezioni di educazione fisica nelle scuole primarie sono affidate ad insegnanti non specializzati” – chiarisce Eleonora Scrivo, referente territoriale di ActionAid, organizzazione che nei mesi precedenti ha condotto una battaglia importante sempre per i diritti dei bambini e nel campo dell’educazione, per il diritto ad asili nido comunali, dall’altra parte dello Stretto, a Reggio Calabria. “Abbiamo ritenuto, quindi, essenziale usufruire delle competenze degli allenatori esperti di AC Milan per garantire ai bambini e alle bambine di seguire delle attività psicomotorie idonee per la loro età, volte a migliorare non solo la condizione fisica degli alunni, ma anche e soprattutto la loro percezione del corpo, dello spazio e la capacità di lavorare in squadra, nel rispetto dell’altro e delle regole”.

Non solo sport. Il diritto al cibo e il tema della discriminazione. Nell’ambito del progetto Play For Change, gli alunni hanno seguito anche un percorso ludico-didattico dal titolo “Io mangio tutto”, ideato per avvicinare i bambini e le bambine a temi importanti e sempre più attuali quali il diritto al cibo e la lotta agli sprechi. Il tema della discriminazione di genere in famiglia, nella società, nei media e nello sport è stato approfondito, invece, attraverso il secondo percorso didattico dal titolo “Nei panni dell’altra”, attraverso il quale gli studenti, attraverso giochi di ruolo, discussioni in classe e attività motorie, si sono potuti confrontare sugli stereotipi di genere in modo adatto alla loro età e attraverso strumenti facili e di immediata comprensione.

Lo sport uno strumento importante. Le parole di Eleonora Scrivo chiariscono ulteriormente lo spirito del progetto: “Nello sport, le persone sono accomunate dalla voglia di partecipare, di mettersi in gioco e perseguire un obiettivo, un risultato, esattamente come gli attivisti e i volontari di ActionAid nell’azione contro la povertà nel mondo e l’ingiustizia sociale. Per questo riteniamo che lo sport, soprattutto in età scolare, abbia una funzione sociale, educativa, culturale, ricreativa.”

Vuoi maggiori informazioni sul percorso didattico “Nei panni dell’altra” o aiutarci a promuoverlo nella tua scuola o in quella dei tuoi figli? scrivi all’unità Campagne e Attivismo di ActionAid all’indirizzo attivismo@actionaid.org

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