Gli altri siamo noi

Gli altri siamo noi

E’ tempo di resoconti. Sono trascorsi molti mesi dall’avvio del progetto ed oggi, pubblicamente, il Mo.V.I. Campania assieme a tutte le altre associazioni che hanno collaborato presenta i risultati del percorso formativo ed esperienziale realizzato con il progetto Gli altri siamo noi.

Redazione di Salerno

Napoli, 29 novembre 2016. Il progetto “Gli Altri Siamo Noi” si è concluso e oggi il Mo.V.I. Campania – assieme alle altre realtà campane – che lo hanno realizzato, restituisce alla cittadinanza i risultati di un progetto durato 24 mesi. Grazie al contributo della Fondazione con il Sud il volontariato campano ha potuto dar vita a sperimentazioni verso una compiuta “Adultità” nell’agire sociale, nell’etica civile, nella ri-tessitura di legami sociali significativi tra generazioni.

Un impegno sociale che viene da lontano. Due voci profetiche, don Giovanni Nervo e don Tonino Bello, ci hanno spronati a “farci prossimo” ed a “rendere conviviali le differenze”, mentre Luciano Tavazza ci ha raccomandato di coltivare una rinnovata passione educativa perché “l’inedito” e “l’inatteso” diventassero utopie praticabili, alla portata di ciascuno di noi! L’idea di quest’esperienza progettuale de Gli altri siamo noi è radicata dentro questo pensiero lungo, elaborato e sedimentato; dentro un reticolo, composito e plurale di esperienze, sviluppatosi in un tempo denso di accadimenti, sociali e civili, di notevole spessore trasformativo.

Gli altri siamo noi: azioni in continuità con una tradizione di impegno sociale. Azioni che ci hanno consentito di attraversare e vivere, da protagonisti consapevoli, una bella stagione di lotta all’esclusione e di condivisione con le ansie di quei cittadini che fanno più fatica a “stare” nel giro che conta. Tre sono le traiettorie e gli assi privilegiati di questi percorsi: formazione, comunicazione e teatro sociale, agorà territoriali. Percorsi che ci è piaciuto, negli ultimi tempi, ri-definire cammini, perché l’incertezza dei tempi e del tempo che viviamo, ci suggeriscono di alzare lo sguardo verso dimensioni inedite, per essere all’altezza delle sfide nuove che incrociamo e che interpellano la nostra responsabilità.

Il primo cammino: la formazione sociale come opportunità e strumento di crescita comunitaria. Dopo un biennio, dedicato a riscoprire le identità del volontariato, della gratuità e la necessità di mettere in cantiere nuove reti di collegamento, con il progetto Gli altri siamo noi abbiamo dato vita a:

  • Agosto 2015 esperienza formativa di base a Sant’Andrea di Conza, nell’alta Irpinia, abbiamo posto al centro il tema dell’alterità, scegliendolo come chiave di lettura per nuovi apprendimenti rispetto a relazioni, amicizia, prossimità, generatività e fraternità. Hanno partecipato 60 persone
  • Settembre 2015 week-end formativo per animatori di comunità “Cittadinanza attiva e rinnovamento della politica al sud” co-organizzato insieme ad un cartello inter-associativo attivo nell’ambito della formazione socio-politica. Hanno partecipato 35 quadri del volontariato organizzato campano.
  • Agosto 2016 esperienza formativa di base a Prepezzano, sulle colline salernitane, ospitati dal centro di spiritualità “don Tonino Bello” per riflettere e approfondire, nelle cinque giornate residenziali, il tema della condizione giovanile al sud tra crisi, protagonismo e voglia di un futuro possibile. Sono convenuti oltre 50 giovani, provenienti dalle diverse realtà regionali.
  • Primavera 2016 percorso formativo, articolato in due seminari e quattro week-end a carattere residenziale, dal titolo: “Non globalizzare l’indifferenza”, incentrato sulle tematiche dell’enciclica “Laudato Sì”. Hanno partecipato oltre 30 persone tra responsabili e coordinatori dei mondi del volontariato.

La pubblicazione dal titolo “Radicamento, Resilienza, Responsabilità”, edito da Rosso-Fisso, contiene una memoria dei principali contenuti emersi e costituisce una sorta di sussidio didattico che sarà socializzato e costituirà un necessario supporto nelle successive azioni di accompagnamento che saranno programmate per la prossima annualità sociale.

Secondo cammino: la comunicazione sociale e le nuove forme di espressività giovanile attraverso il giornalismo civico-partecipativo ed il teatro sociale. A seguito dell’implementazione del sito moviduepuntozero e grazie alla collaborazione dell’associazione Luciano Tavazza di Roma, il progetto Gli Altri siamo noi ha realizzato un intenso iter formativo di supporto dei giovani impegnati a sperimentare nuove forme di presenza nel campo mediatico. Questa proposta formativa ha consentito di produrre 4 dossier tematici sui temi del nuovo welfare, dell’agricoltura sociale, del risparmio critico, dellimmigrazione. In collaborazione con il Progetto Miniera, si è dato vita ad un articolato percorso di teatro sociale che ha visto protagonisti numerosi giovani provenienti dalle varie province della Campania con la realizzazione di 3 spettacoli pubblici a Napoli, Salerno e Santa Maria a Vico (CE).

Le Agorà territoriali: terzo cammino. Una serie di sei incontri dentro e fuori dal territorio campano per scambiare buone prassi e mettere al centro i beni comuni per rendere più accogliente le nostre città.

Ecco il programma completo dell’evento finale del progetto Gli altri siamo noi

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