Carcere e lavoro: nuove strade di inclusione sociale

images (3)“Nessuno si salva da solo, ma insieme agli altri”, le parole del pedagogista latinoamericano Paulo Freire sembrano essere quanto mai calzanti rispetto ai risultati ottenuti dal progetto AGIS, Agenzia per l’Inclusione Sociale.

di Laura Cirella

Reggio Calabria, 20 aprile 2015. Nei primi nove mesi di attività allo sportello AGIS si sono presentate ben 125 persone, tra ex-detenuti, persone con misure alternative e loro familiari. 44 di loro sono state accolte e seguite nella compilazione di un proprio curriculum e orientate verso un lavoro esterno. Sei sono donne.  Altre 5 persone sono beneficiarie di un accompagnamento psicosociale e ben 21 orientate al lavoro dentro il carcere,

Persone, prima che numeri. Ma, al di la dei numeri, che pure sono significativi – presentati nel seminario “Detenuti e Lavoro” – oggi è stata un’occasione preziosa per rintracciare le migliori politiche di inclusione carcere e lavoro rivolte a persone che vengono dal carcere o da percorsi che hanno causato l’esclusione dal mondo del lavoro. Emerge, inoltre, un elemento fondamentale: una squadra coordinata e ben oliata fatta di professionisti, rappresentanti delle istituzioni, mondo del terzo settore. Una vittoria, dunque, quella del Tavolo Penitenziario, della quale la Coordinatrice, Maria Carmela Longo, nella sua duplice veste di direttrice del carcere di Reggio Calabria, è molto soddisfatta.

Carcere e lavoro. Sicuramente tanti gli aspetti da migliorare, ma altrettanti i successi, come ribadito anche dal Direttore dell’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna, Daniela Calzelunghe: il primo, tra tutti, quello di coordinare politiche per accompagnare detenuti, ex detenuti e soggetti in esecuzione penale esterna nel mondo del lavoro, per potenziare le proprie capacità mettendosi in gioco, con uno sforzo di empowerment e di crescita delle competenze. Comminare una condanna e mantenere il soggetto in totale inattività dentro il carcere significa, una volta scontata la pena, restituire alla società una persona peggiore. Oltre all’aspetto repressivo è assolutamente necessario immaginare percorsi preventivi, che ridiano dignità alle persone, così come del resto la nostra stessa Costituzione impegna.

Il progetto AGIS. L’Agenzia di Inclusione Sociale è il frutto del Tavolo Penitenziario, un patto tra Istituzioni e mondo del terzo settore che vuole fare leva sul legame tra carcere e lavoro, con al centro la dignità della persona. Ciò non significa che il progetto sia in grado di garantire un posto di lavoro a tutti gli utenti, considerata anche la realtà reggina la cui economia asfittica offre già pochissime possibilità, ma sicuramente agevolare le possibilità di crescita e riscatto.

Occorre maggiore collaborazione. Come ogni progetto che muove i primi passi, diversi sono gli aspetti da perfezionare: puntare di più sulla formazione, incentivare l’auto-imprenditorialità, come suggerito dalla Consigliera provinciale di parità, Daniela De Blasio. Ma, soprattutto, come emerge chiaramente dalle parole di Aldo Cavallari, responsabile Workfare Rete Macramè, la necessità di avere “sincronizzazione” tra tutti gli attori istituzionali per le azioni da intraprendere sul tema carcere e lavoro, sforzandosi di mettere a sistema quello che, ancora oggi, è affidato a singoli progetti, tirocini o borse lavoro.

Beni confiscati e lavoro: un binomio possibile. “Il lavoro dopo AGIS deve essere diverso” ha sottolineato nelle conclusioni Mario Nasone, in rappresentanza del Forum del Terzo Settore, citando esperienze fortemente innovative come quella della Cooperativa Sole Insieme, alla quale è stato affidato un bene sequestrato in fase di ristrutturazione grazie alla proficua collaborazione nata con l’esperienza di Reaction City e ad una partnership d’eccellenza tra istituzioni e società civile così come l’enorme potenzialità dei beni confiscati, compresi i terreni, che potrebbero essere occasione per creare un’economia agricola sociale.

Per conoscere meglio il progetto AGIS e contattare l’Agenzia di Inclusione sociale puoi

  • recarti direttamente allo sportello presso il Centro Direzionale Reggio Calabria in Via S. Anna II tronco
  • telefonare al 349.7520949
  • scriverci a reggiocalabria@progettoagis.it
  • visitare il nostro sito

Gli orari di apertura sono:
da lunedì a venerdì dalle ore 09:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00
il sabato dalle ore 09:00 alle 13:00

 

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