Cambiare vita, si può!

promotori_svilupL’esperienza dei promotori di sviluppo di vita e missione.

Redazione delle Calabrie

Cosenza, 21 dicembre 2014. A partire dai benefici ottenuti da uomini e donne del Sud del Mondo, si è diffuso anche in Italia un movimento che aiuta le persone a diventare libere recuperando la propria dignità. Sono i promotori di sviluppo di vita e missione, presenti ora anche a Cosenza. Piccole comunità di cinque persone che partendo dalla constatazione di ciò che si è e del proprio vissuto, riescono a trovare insieme le motivazione profonde del vivere.

Il promotore di sviluppo di vita e di missione. Chi è? I promotori di sviluppo non sono figure commerciali o ecclesiastiche. Ma persone capaci di mettersi in discussione, disponibili a ribaltare la propria esistenza per recuperare la semplicità e la purezza dei fanciulli, persa divenendo adulti. Promuovono innanzitutto la propria esistenza, andando alla riscoperta di sé; ma si fanno anche promotori della vita buona di altri. Dunque promotori si nasce e, allo stesso tempo, si diventa, in un percorso che coinvolge il singolo e gruppi di persone.

Con gli occhi di un bambino. Osserviamo i bambini. Sin dall’affacciarsi alla vita, manifestano il loro essere indipendenti nelle loro espressioni e modi di essere. Fanno quello che desiderano e decidono di interagire solo con coloro che rispettano la loro libertà. Quando qualcuno tende di sostituirsi a loro o di reprimerli si ribellano e si allontanano. Col passare del tempo, a causa di “strani” meccanismi sociali, l’essere umano perde la sua autonomia, si rifugia negli altri a cominciare dai propri genitori, agli amici e così via. Il prezzo di tale adattamento sembra essere la perdita della originaria libertà. In realtà c’è ancora. Continua a vivere come assopita. Sono necessari rispetto e amore per ripristinarla

Dalla pianta al frutto. La vita non fa salti. E’ – dice Padre Angelo Benolli – come una “meletta”. Per poter essere matura ha bisogno che tutta la pianta sia curata ed innaffiata nel tempo e nel modo giusti. Così l’essere umano, per poter ben amare e ben lavorare, necessita di cure continue e costanti nel tempo, dirette a sanare l’esistenza sua e di chi con lui cresce e vive. Di questa cultura, oggi ne fanno esperienza oltre due milioni di persone nel mondo, sparse tra Italia, India, Africa e Sud America. Padre Angelo Benolli, sacerdote trentino ottantatreenne, volendo salvare migliaia di bambini che morivano di fame, è partito dal sanare la pianta da cui questi bambini nascevano: i genitori! Riuscendo a rispettarsi. recuperando la dignità di uomo e di donna, prima che di padre e di madre, i propri figli percepiranno la forza dei loro genitori ed in questo si sentiranno amati e rispettati. Questo grande lavoro, che parte dall’osservare tutto ciò che si è memorizzato a livello inconscio sui neuroni di ogni individuo, ha portato migliaia di persone a ribaltare completamente la propria vita da una stato di sofferenza ad uno di gioia e liberazione.

Piccole comunità crescono a Cosenza. Per approfondire ancora meglio tutto questo, si può partecipare ogni primo sabato del mese alle lezioni presso la Scuola non direttiva, presente a Roma ; oppure approfondire il percorso attraverso i libri del fondatore, padre Angelo Benolli, scritti nel corso della sua vita a seguito di incontri con migliaia di persone sofferenti nel corpo e nello spirito.

Cambiare vita si può. Per conoscere meglio questa realtà visita il sito dell’associazione Italia Solidale o contattare 06.6877999 . Per la provincia di Cosenza il referente è Roberto Ianni raggiungibile al 347.6906620.

 

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