Il Mo.V.I. – Movimento di Volontariato Italiano

Non possiamo pensare a un futuro destinato a ripetere ciò che in passato è stato fatto, siamo qui per inventare tutto ciò che di più umano non ancora è stato sperimentato.

Luciano Tavazza

Risuonano come un incipit le parole del fondatore per il Mo.V.I..

Dalla nostra costituzione nel 1978 come Mo.V.I.Movimento di Volontariato Italiano – abbiamo una ben precisa idea di volontariato. Un volontariato che crede nel proprio ruolo politico, inteso come azione collettiva per migliorare il mondo a partire dal territorio dove siamo radicati. Crediamo in un impegno politico – non partitico – del volontariato, complementare e non sostitutivo dei servizi, di collaborazione con le istituzioni, ma capace anche, quando serve, di critica e denuncia, senza confondere ruoli e responsabilità.

Un volontariato che il Mo.V.I. intende come impegno gratuito di cittadinanza attiva per la tutela dei beni comuni e per la costruzione di una società fondata sulla pace, la solidarietà, la difesa dei diritti delle persone e dei popoli e la salvaguardia dell’ambiente.

Il Mo.V.I. è una federazione che collega, in 11 regioni italiane, le organizzazioni ed i gruppi che si sono trovati concordi sulla necessità di tenere viva l’originalità dell’apporto del volontariato alla vita sociale del Paese, a partire dalle comunità locali dove siamo incarnati. Una rete di volontariato, quindi, che opera per collegare e sostenere i volontari e le loro organizzazioni, favorirne la crescita culturale, il coordinamento dell’azione e l’efficacia operativa.

Ma in questi ultimi anni come Mo.V.I. ci siamo accorti che questo non è sufficiente rispetto all’imperante crisi finanziaria, economica e cultura in cui siamo inesorabilmente scivolati. La nuova realtà sociale che si affaccia all’orizzonte, formata da persone vulnerabili che rischiano di cadere in povertà a causa della perdita del lavoro “sicuro”. Occorre interrogarsi drammaticamente sulle priorità e sul modello di società che vogliamo costruire.

Cosa fare?

Il Mo.V.I. risponde con una riflessione autocritica sul fare solidarietà nell’Italia in crisi di valori e in crisi sociale. Percorso che si traduce nel documento “Strade nuove per …” che unisce in modo nuovo temi tradizionali del volontariato con temi dell’impegno civile, cresciuto in questi ultimi anni su diverse battaglie come acqua, nucleare, beni comuni e ambiente, giusto per citarne alcune.

Scarica e leggi il documento Strade nuove per …

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