Chi lo realizza

Il Mo.V.I. vuole rispondere a questa nuova “voglia di partecipazione” che è sollecitata in particolare dai giovani, con contenuti politici e civili rinnovati. Un modo nuovo di pensare e partecipare, capace di collegare le tante anime dell’attivismo civico, del volontariato e della cittadinanza attiva presenti nel nostro Paese. Nasce così l’idea di moviduepuntozero.

Piano editoriale

moviduepuntozero è una testata telematica trimestrale registrata di giornalismo civico-partecipativo che coniuga due aspetti. Da un lato i temi cari al giornalismo civico, trattando questioni che riguardano la vita della propria comunità o la promozione di stili di vita solidali e sostenibili passando dalla mera denuncia all’individuazione di soluzioni. Dall’altro lato, l’utilizzo come stile di narrazione di strumenti partecipativi per raccontare, affrontare e condividere i temi sociali.

I redattori di moviduepuntozero  per raccontare fatti, denunciare, testimoniare, proporre utilizzeranno i seguenti strumenti partecipativi:

  • ascolto dei cittadini con gli strumenti proposti dal giornalismo civico. La voce dei cittadini è raccolta partecipando a dibattiti, visitano i luoghi dove la gente del quartiere si riunisce, si preferiscono le conversazioni informali e non interviste preconfezionate.
  • raccolta delle informazioni e messa in rete dei contenuti con gli strumenti del giornalismo partecipativo. Le nuove tecnologie ci danno grande aiuto in questo (telefonini con videocamera, registratori mp3, macchine fotografiche digitali, etc.).  Per la pubblicazione in rete utilizzeremo le applicazioni del web 2.0 che permettono di caricare in maniera semplice e gratuita contenuti multimediali (blog, wiki, social network, podcasting, web-radio, web-tv);
  • coinvolgimento diretto nella realizzazione di testi, foto, reportage e disegni dei cittadini (dai bambini ai nonni), associazioni, scuole, gruppi informali, etc.

Con moviduepuntozero vogliamo coinvolgere i nostri lettori tanto da farci raccontare le loro storie. Niente pettegolezzi ma racconti di vita che abbiamo un interesse sociale. Difficoltà, denunce, proposte, esperienze messe in rete per il cambiamento!

Uno sforzo comunicativo di moviduepuntozero per raggiungere quali obiettivi?

  • Realizzare, promuovere e diffondere una rivista autoprodotta dal Mo.V.I. – che possa promuovere al meglio la cultura della cittadinanza attiva nell’era del web 2.0.
  • Stimolare la propositività dei cittadini e il loro dialogo con le Istituzioni per contribuire al miglioramento della vita della comunità (sia essa scolastica, locale, giovanile o più in generale l’intera collettività).
  • Produrre una rivista on line piacevole per informarsi, trovare spunti di riflessione e avvicinarsi a realtà che già agiscono sui temi di impegno sociale nel territorio.  E’ una rivista “open source” che si costruisce con l’apporto primario dei lettori.
  • Dare voce e visibilità a pensieri, stili di vita e riflessioni oggi “non convenzionali” come il consumo critico, crowfunding, decrescita felice, finanza etica, cittadinanza attiva, partecipazione.
  • Diventare una fonte credibile d’informazioni per chi cerca di conoscere meglio la comunità in cui vive.
  • Creare occasioni d’incontro, azione diretta e iniziative per chi vuole migliorare la comunità in cui vive, passando dalla rete virtuale (Internet) alle reti sociali reali (organizzazioni, comitati, istituzioni) operanti sul proprio territorio.
  • Individuare un sistema distributivo alternativo che permetta: da un lato un contributo per l’autosostentamento delle organizzazioni che ci aiutano nella diffusione; dall’altro garantisca la maggiore diffusione possibile e al termine del progetto l’autosostenibilità economica della rivista.

Gli obiettivi che moviduepuntozero ci prefiggiamo possono essere pienamente raggiunti solo grazie alla collaborazione di ciascuna e di tutte le persone che vorranno condividere con noi pensieri, idee, riflessioni, denunce e proposte per promuovere la cittadinanza attiva e la partecipazione, per tornare a prenderci seriamente cura del bene comune più importante: la nostra Democrazia.